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Il tuo primo vero accompagnamento con la mano sinistra sulla melodia catalana di Giochi Proibiti (Lez. 14) – Corso base di armonia e accompagnamento al pianoforte gratuito

Imparerai a fare il tuo primo vero accompagnamento con la mano sinistra

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Nella lezione precedente hai imparato a suonare la melodia catalana con gli accordi. Ora su questi accordi andremo a costruire il tuo primo accompagnamento.

Ecco lo spartito che hai già studiato:

Ti ricordo che gli accordi vanno costruiti così:

–        Re- nello stato fondamentale

–        Sol- nello stato di secondo rivolto

–        La nello stato di primo rivolto

–        La7 nello stato di primo rivolto

–        Re nello stato fondamentale

–        Sol nello stato di secondo rivolto

Ciascun accordo ha tre note (tranne il La7 che ne ha 4), e anziché eseguire tutte le note dell’accordo insieme come abbiamo sempre fatto, le eseguiremo in sequenza, dove ogni nota dell’accordo vale una semiminima (quindi un quarto o battito).

Se analizzi dove sono posizionati gli accordi nella melodia catalana, ti accorgerai che c’è un accordo ad ogni inizio battuta, ed ogni accordo vale 3 quarti, ovvero tre battiti.

L’accompagnamento lo eseguiremo in questo modo: suoniamo in sequenza le note di ciascun accordo anziché tutte insieme: la prima nota dell’accordo va eseguita sul primo battito (sull’UNO), la seconda sul secondo battito (sul DUE) e la terza nota dell’accordo sul terzo battito (sul TRE).

In altre parole, sulle 3 note della mano destra di ogni battuta, faremo le tre note del rispettivo accordo in sequenza.

Il La7, che ha 4 note, lo suonerai senza la 7, quindi farai un La maggiore, che ha 3 note.

Nella figura successiva in rosso troverai le note della mano sinistra da suonare come indicato. Vedi che le note della mano sinistra, scritte in rosso, sono le note di ciascun accordo da fare in sequenza, ciascuna insieme ad una nota della mano destra.

Tieni la mano sinistra più leggera della mano destra!

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Tutorial sulla melodia catalana (Giochi Proibiti) con gli accordi – Es. 30 (Lez. 13) – Corso base di armonia e accompagnamento al pianoforte gratuito

Imparerai a concatenare gli accordi di Re-, Sol- e La7

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Il pezzo che ti presento in questa lezione è la Melodia Catalana del film “Giochi proibiti”, già studiata nel mio corso base di pianoforte, ma questa volta dovrai eseguirla con gli accordi.

Abbiamo tre accordi nuovi: Re-, Sol- e La7. Identifichiamo le loro note con il metodo dei conteggi.

  • L’accordo di Re- ha le note Re, Fa e La.
  • L’accordo di Sol- è composto da Sol, Sib, Re.
  • L’accordo di La7 ha le note La, Do#, Mi, Sol.

Gli altri accordi li conosciamo già:

  • L’accordo di Re+ ha le note Re, Fa#, La
  • L’accordo di La+ ha le note La, Do#, Mi.
  • L’accordo di Sol+ è composto da Sol, Si, Re.

Vediamo ora come concatenarli.

Il primo accordo che troviamo è il Re-, quindi lo lasciamo nel suo stato fondamentale ovvero Re, Fa, La.

Il secondo accordo è il Sol-. Il Re- e il Sol- hanno in comune il Re, quindi lasciamo fermo il Re (la nota più bassa) e le altre note si troveranno a destra del re. L’accordo di Sol- sarà

pertanto Re, Sol e Sib (2° rivolto).

Andiamo all’accordo di La+. Tra l’accordo di Sol- e quello di La+ non ci sono note in comune. Andremo quindi a scegliere un rivolto che ci faccia muovere di poco la mano durante il cambio di accordo. 

Nell’esercizio precedente sul Te Deum avevamo imparato il La nel suo primo rivolto, quindi continuiamo ad usare quello, in quanto è vicino a tutti gli altri accordi utilizzati e non ci fa fare un salto troppo marcato con la mano quando dobbiamo suonarlo. Quindi l’accordo di La avrà le note Do#, Mi, La (1° rivolto)..

Andiamo al La7. L’accordo di La7 è un accordo di La maggiore al quale viene aggiunta la settima ovvero la nota Sol, quindi per comodità suoneremo l’accordo di La come l’abbiamo già imparato (quindi nel suo primo rivolto) aggiungendo anche il Sol. Quindi il La7 avrà le note: Do#, Mi, Sol, La (1° rivolto).

Gli altri accordi li abbiamo già trovati, pertanto li riutilizziamo come precedentemente imparato:

L’accordo di Re sarà nel suo stato fondamentale ovvero Re, Fa#, La.

L’accordo di Sol sarà nel suo primo rivolto ovvero Re, Sol, Si.

Ecco un riassunto di tutti gli accordi con la rispettiva diteggiatura. Inizieremo ad indicarli in chiave di basso per identificare la loro corretta posizione sulla tastiera.

Anche per questo esercizio, se hai già seguito il mio corso base di pianoforte, conosci già questa melodia e quindi potrai subito suonarla con gli accordi.

Se invece non hai mai suonato tale pezzo, ti consiglio prima di imparare da sola la mano destra, poi la concatenazione di accordi con la mano sinistra, e dopo, quando conoscerai bene le due parti separatamente, le potrai suonare a mani unite!

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I rivolti degli accordi di settima (Lez. 12) – Corso base di armonia e accompagnamento al pianoforte gratuito

Imparerai a rivoltare gli accordi di settima

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Nella lezione 4 abbiamo visto i rivolti degli accordi maggiori e minori. Come per questi accordi anche l’accordo di settima di dominante può essere rivoltato, cambiando l’ordine delle note.

L’accordo di settima, costruito aggiungendo una nota 3 semitoni sopra l’ultima nota dell’accordo maggiore, prende il nome di accordo di settima in stato fondamentale.

Esattamente come per gli accordi maggiori e minori, un accordo di settima nel suo stato fondamentale è un accordo costruito con la tecnica dei conteggi.

Gli accordi di settima hanno 3 tipi di rivolti, uno in più rispetto a quelli maggiori e minori, questo perché sono formati da una nota in più:

  • il primo rivolto si ottiene spostando la nota più bassa dell’accordo in stato fondamentale all’ottava superiore, lasciando inalterate le altre 3.
  • il secondo rivolto si ottiene spostando la nota più bassa dell’accordo in stato di primo rivolto all’ottava superiore, lasciando inalterate le altre 3.
  • il terzo rivolto si ottiene spostando la nota più bassa dell’accordo in stato di secondo rivolto all’ottava superiore, lasciando inalterate le altre 3.

Vediamo qualche esempio. Iniziamo con i rivolti dell’accordo di Do7.

  • Accordo in stato fondamentale: è dato dalle note Do, Mi, Sol Sib (riquadro azzurro).
  • Primo rivolto: prendi il Do e lo porti all’ottava superiore (freccia viola). Ottieni l’accordo Mi, Sol, Sib, Do (riquadro verde)
  • Secondo rivolto: prendi il Mi e lo porto all’ottava superiore (freccia blu). Ottieni l’accordo Sol, Sib, Do, Mi (riquadro giallo)
  • Terzo rivolto: prendi il Sol e lo porti all’ottava superiore (freccia arancio). Ottieni l’accordo di Sib, Do, Mi, Sol (riquadro marrone).

Vediamo ora il rivolto dell’accordo di Fa#7.

  • Accordo in stato fondamentale: è dato dalle note Fa#, La#, Do#, Mi (riquadro azzurro).
  • Primo rivolto: prendi il Fa# e lo porti all’ottava superiore (freccia viola). Ottieni quindi l’accordo La#, Do#, Mi, Fa# (riquadro verde)
  • Secondo rivolto: prendi il La# e lo porti all’ottava superiore (freccia blu). Ottieni quindi l’accordo Do#, Mi, Fa#, La# (riquadro giallo)
  • Terzo rivolto: prendi il Do# e lo porti all’ottava superiore (freccia arancio). Ottieni quindi l’accordo di Mi, Fa#, La#, Do# (riquadro marrone).

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L’accordo di settima di dominante con la tecnica dei conteggi (Lez. 11) – Corso base di armonia e accompagnamento al pianoforte gratuito

Imparerai a costruire e a suonare l’accordo di settima chiamato anche accordo di settima di dominante

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Nelle lezioni 2 e 3 abbiamo visto le tipologie di accordi più comunemente utilizzati: gli accordi maggiori e minori.

Oggi studieremo un altro tipo di accordo, molto utilizzato in musica. Esso si chiama accordo di settima di dominante, o più comunemente accordo di settima.

A differenza degli accordi maggiori e minori, formati da 3 note, che prendono il nome di triadi, questo accordo è formato da 4 note, quindi è una quadriade.

Perché si chiama di settima? Perché l’ultima nota dista un intervallo di settima dalla fondamentale!

Per costruirlo si usa sempre la regola dei conteggi, aggiungendo una nota sopra il relativo accordo maggiore. La regola dice che la quarta nota dell’accordo di settima si trova 3 semitoni sopra l’ultima nota del relativo accordo maggiore.

Esso viene costruito a partire da una semplice regola:

  • si costruisce l’accordo maggiore sulla nota che da il nome all’accordo
  • la quarta nota sta tre semitoni sopra l’ultima nota dell’accordo maggiore (quindi dalla terza nota si contano altre 3 note verso destra, sempre usando tutti i tasti bianchi e neri).

La sequenza da memorizzare è quindi: nota, 4, 3, 3.

Sulla partitura si indica con il nome dell’accordo seguito da un numero 7.

Vediamo alcuni esempi:

Costruzione dell’accordo di Do Settima (indicato come Do7):

Le note sono quindi Do, Mi, Sol, Sib.

Costruzione dell’accordo di Mib settima (indicato come Mib7):

Le note sono quindi Mib, Sol, Sib, Reb.

Riprendendo le terminologie della lezione precedente si ha che:

  • La prima nota dell’accordo (senza rivolti) è la fondamentale
  • La seconda nota dell’accordo è la terza (perché sta ad un intervallo di terza dalla fondamentale)
  • La terza nota dell’accordo è la quinta (perché sta ad un intervallo di quinta dalla fondamentale)
  • La quarta nota dell’accordo è la settima (perché sta ad un intervallo di settima dalla fondamentale, e da qui prende il nome)

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Fumo basso (criogenico) chiamato anche il ballo sulla nuvola

Una speciale macchina del fumo renderà i balli davvero speciali: ti sembrerà di volare su una nuvola! Non è la classica macchina del fumo: esso viene generato da una potente apparecchiatura e quando fuoriesce resta a terra per molto tempo, regalando quindi un effetto veramente unico e speciale!

Questo effetto renderà davvero suggestive le tue foto e i video che gli operatori o gli ospiti ti faranno.

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Inoltre abbiamo:

Le fontane pirotecniche fredde

Stelline o scintille piretecniche da abbinare alle fontane!

Stelline o scintille pirotecniche luminose per il tuo matrimonio a Torino

Le scintille luminose sono dei semplici bastoncini che vengono consegnati agli invitati durante un particolare momento (come il taglio della torta). Essi verranno accesi e creeranno un’atmosfera magica e speciale.

Solitamente le scintille per il matrimonio vanno abbinate alle fontane fredde, in quanto possono essere viste come un’estensione delle stesse. Prima vengono distribuite agli invitati, poi si accendono tutte insieme, e successivamente un nostro operatore farà partire le fontane fredde, per rendere il tutto un vero e proprio spettacolo.

Guarda qui un video sulle scintille per il tuo matrimonio!

E qui puoi vedere le fontane fredde!

Per maggiori informazioni sulle fontane fredde, ti rimando al relativo articolo!

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Il fumo basso o criogenico chiamato anche il ballo sulla nuvola

Fontane pirotecniche fredde per il tuo matrimonio a Torino

Vuoi un meraviglioso spettacolo per il tuo matrimonio? Vuoi lasciare i tuoi ospiti a bocca aperta ed avere delle foto uniche e spettacolari per il taglio della torta e per i tuoi balli?

Contattaci per il nostro servizio delle fontane fredde.

Cosa sono le fontane pirotecniche fredde?

Le fontane fredde sono dei getti molto alti di scintille luminose che non emanano calore, quindi si possono usare sia all’esterno che all’interno dei locali. Sono indicate per rendere ancora più bello e spettacolare il tuo matrimonio. Usano una particolare polvere di titanio-zirconio che verrà riscaldata all’interno di una speciale macchina azionata a telecomando. Essa, mediante una fuoriuscita di aria calda, emanerà verso l’alto un getto di scintille fredde di altezza variabile e regolabile dall’operatore, normalmente tra i 3 e i 5 metri, che si possono toccare anche con le mani. Non vi sono pertanto ragioni di sicurezza che ne possano vietare l’utilizzo anche all’interno dei locali.

Quando si usano le fontane pirotecniche fredde?

Le fontane fredde sono indicate per rendere ancora più magica l’atmosfera di festa del tuo matrimonio. Saranno uno spettacolo per i tuoi ospiti e ti regaleranno delle bellissime foto durante il taglio della torta ed eventualmente anche in altri momenti (ingresso sposi in location, primo ballo sposi, ballo con mamma e papà, ecc…). Noi spesso le abbiniamo al fumo criogenico, chiamato più semplicemente “fumo basso”. Prima facciamo ballare i nostri sposi sulle nuvole, e poi facciamo partire le fontane per un effetto ancora più grandioso e scenografico.

Quanto costano le fontane pirotecniche fredde?

Noi proponiamo un pacchetto che comprende l’utilizzo delle fontane fredde per il taglio della torta e anche a richiesta, per altri momenti. Il pacchetto proposto comprende un certo numero di fontane (2, 3, 4 o anche di più) e un tecnico specializzato per il loro funzionamento. Il preventivo sarà funzione della durata dello spettacolo e in quali momenti vi piacerebbe che fossero utilizzate. Il pacchetto più comunemente richiesto è quello con 2 fontane, perché ha il miglior rapporto resa/prezzo.

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Gli accordi di terza e sesta, quarta e sesta e la corretta terminologia delle note di ciascun accordo (Lez. 10) – Corso base di armonia e accompagnamento al pianoforte gratuito

Imparerai a chiamare correttamente le note di ogni triade maggiore, minore e dei suoi rivolti

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Abbiamo visto nelle lezioni 2 e 3 che le note di un accordo, nel suo stato fondamentale,  differiscono tra di loro sempre per un intervallo di terza! Quindi se la prima nota è un Sol, la seconda sarà un Si e la terza un Re. La regola dei conteggi ci dice se queste note saranno naturali, diesis o bemolli, ma il loro nome sarà sempre quello. 

Ad esempio le note dell’accordo di Si+ sono Si, Re# (e non Mib!) e Fa# (e non Solb!).

Anche se Mib corrisponde a Re# e Solb corrisponde a Fa#, le note dell’accordo sono Si, Re# e Fa# perché tra ogni nota ci deve essere sempre un intervallo di terza (quindi Si-Re e Re-Fa).

Da questa regola deriva che dalla prima nota dell’accordo all’ultima c’è un intervallo di quinta (nell’esempio precedente Si-Fa).

Quindi:

dalla prima nota alla seconda, c’è un intervallo di terza

dalla prima nota alla terza, c’è un intervallo di quinta

I nomi delle note di un accordo, usati comunemente in musica, derivano dagli intervalli. Ora  introduciamo una regola per la determinazione dei nomi delle note dell’accordo, nel suo stato fondamentale e prenderemo in considerazione, come esempio, l’accordo di Do+

  • La prima nota, quella più bassa, si chiama fondamentale dell’accordo (il Do).
  • La seconda nota, quella che dista 4 o 3 semitoni sopra la prima a seconda se l’accordo è maggiore o minore, si chiama la terza dell’accordo perché dista un intervallo di terza dalla fondamentale (il Mi, quindi l’intervallo di terza è Do-Mi).
  • La terza nota, quella che dista 3 o 4 semitoni sopra la seconda, si chiama la quinta dell’accordo perché dista un intervallo di quinta dalla fondamentale (es. il Sol, quindi l’intervallo di quinta è Do-Sol)

Vediamo ora il primo rivolto:

  • La prima nota, quella più bassa, si chiama basso d’armonia o nota di basso (il Mi).
  • La seconda nota del primo rivolto si chiama la terza dell’accordo perché dista un intervallo di terza dalla nota di basso (il Sol, quindi l’intervallo di terza è Mi-Sol).
  • La terza nota, si chiama la sesta dell’accordo perché dista un intervallo di sesta dalla nota di basso (il Do, quindi l’intervallo di sesta è Mi-Do).

Da questa regola, il primo rivolto di un accordo maggiore o minore prende anche il nome di accordo di terza e sesta.

Vediamo ora il secondo rivolto:

  • La prima nota, quella più bassa, si chiama basso d’armonia o nota di basso (il Sol).
  • La seconda nota del secondo rivolto si chiama la quarta dell’accordo perché dista un intervallo di quarta dalla nota di basso (il Do, quindi l’intervallo di quarta è Sol-Do).
  • La terza nota, si chiama la sesta dell’accordo perché dista un intervallo di sesta dalla nota di basso (il Mi, quindi l’intervallo di sesta è Sol-Mi).

Da questa regola, il secondo rivolto di un accordo maggiore o minore prende anche il nome di accordo di quarta e sesta.

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Tutorial sul Te Deum di Charpentier con gli accordi – Es. 29 (Lez. 9) – Corso base di armonia e accompagnamento al pianoforte gratuito

Imparerai a concatenare gli accordi di Re, Sol e La

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L’esercizio successivo è il Te Deum di Charpentier, accompagnato con gli accordi. Vediamo lo spartito:

Abbiamo degli accordi nuovi: Re+, La+ e Sol+. Identifichiamo le loro note con il metodo dei conteggi.

  • L’accordo di Re+ ha le note Re, Fa# e La.
  • L’accordo di La+ è composto da La, Do#, Mi.
  • L’accordo di Sol+ è composto da Sol, Si, Re.

Iniziamo con il Re, che possiamo fare in stato fondamentale, visto che è il primo accordo che suonerai.

Seguendo la partitura, si trovano due accordi di Re+, e poi uno di La+. Quindi dovremo concatenare il La+ al Re+.

L’accordo di Re+ e quello di La+ hanno il La in comune. Per suonare l’accordo di La, terrai la terza nota dell’accordo di Re+ (quindi il La, con il pollice della mano sinistra) e posizionerai le altre due note più in basso, a sinistra.

L’accordo di La lo eseguirai nel suo primo rivolto.

Ora manca l’accordo di Sol+. L‘hai già imparato nello stato di primo rivolto nelle lezioni precedenti. Vediamo ora se è più comodo suonarlo così oppure se modificarlo.

Tornando alla partitura, dopo l’accordo di La+, abbiamo un accordo di Re+, e subito dopo l’accordo di Sol+. Quindi cercheremo di concatenare il Sol+ al Re+.

Tra l’accordo di Re+ e quello di Sol+, abbiamo la nota Re in comune. Nel passaggio tra i due accordi manterrai premuto il Re, che è la nota più bassa dell’accordo di Re, e posizionerai le altre due note a destra, ovvero più in alto. L’ordine delle note dell’accordo di Sol sarà Re, Sol, Si, quindi suoneremo il secondo rivolto (diverso rispetto a prima!).

Anche per questo esercizio, se hai già seguito il mio corso base di pianoforte, conosci già questa melodia e quindi potrai subito suonarla con gli accordi.

Se invece non hai mai suonato questo pezzo, ti consiglio prima di imparare la mano destra, poi la concatenazione di accordi con la mano sinistra, e dopo, quando conoscerai bene le due parti separatamente, le potrai suonare a mani unite!

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Tutorial sull’Inno alla Gioia di Beethoven con gli accordi – Es. 28 (Lez. 8) – Corso base di armonia e accompagnamento al pianoforte gratuito

Imparerai a suonare gli accordi di Mi e di La- e ripasserai sempre gli accordi di Do, Fa e Sol

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L’esercizio successivo è l’inno alla gioia di Beethoven, accompagnato con gli accordi. Vediamo la partitura:

Abbiamo gli accordi dell’esercizio precedente (Do+, Fa+ e Sol+), più due accordi nuovi: Mi+ e La- (minore). Vediamo insieme ora come concatenarli.

Per tutta la prima riga e fino a battuta 10 abbiamo i soliti accordi, quindi suonali come abbiamo fatto per gli esercizi precedenti sulla canzonetta di Mozart e sulla Primavera di Vivaldi.

A battuta 11 si trova un accordo di Sol+, seguito da uno di Mi+ e uno di La-. Vediamo come concatenarli comodamente.

Per prima cosa costruiamo questi nuovi accordi di Mi+ e La- con il metodo dei conteggi:

Poi andiamo a capire come concatenarli ai precedenti accordi. 

L’accordo di Mi+ viene dopo quello di Sol+ (al suo primo rivolto).

L’accordo di Sol+ è formato dalle note Si-Re-Sol mentre quello di Mi+ dalle note Mi, Sol#, Si.

La nota in comune è il Si (la nota più bassa dell’accordo di Sol+ nel suo primo rivolto), quindi la mantieni e posizioni le restanti due note a destra, ovvero più in alto, in modo da tenere il mignolo della mano sinistra fermo sul Si.

Ma ora ti confido una cosa. Questa posizione delle note dell’accordo di Mi nello stato di secondo rivolto è difficile da memorizzare visivamente, per questo motivo l’accordo di Mi è preferibile venga eseguito nello stato fondamentale. Anche se occorrerà fare un piccolo salto, è preferibile comunque suonarlo nello stato fondamentale. Inoltre, l’Inno alla Gioia non è un pezzo velocissimo, quindi il salto è agibile.

Subito dopo l’accordo di Mi+ (al suo secondo rivolto) abbiamo quello di La-.

Le note dell’accordo di Mi+ (allo stato fondamentale) sono Mi, Sol#, Si mentre quelle di La- sono La, Do, Mi.

Abbiamo il Mi in comune, che è la prima nota dell’accordo di Mi+. Per suonare il La-, manterrai il Mi come nota più bassa dell’accordo e posizionerai le altre due a destra.

Farai quindi l’accordo di La- nel suo secondo rivolto.

Anche per questo esercizio, se hai già seguito il mio corso base di pianoforte, conosci già questa melodia e quindi potrai subito suonarla con gli accordi.

Se invece non hai mai suonato questo brano, ti consiglio prima di imparare da sola la mano destra, poi la concatenazione di accordi con la mano sinistra, e dopo, quando conoscerai bene le due parti separatamente, le potrai suonare a mani unite!

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