Didattica

didattica_1Suonare uno strumento e in particolar modo suonarci sopra le proprie composizioni è una cosa meravigliosa. Ho sempre suonato e composto pezzi da quando avevo 10 anni e nel frattempo ho cominciato a impartire lezioni già dai miei primi anni di studio, per trasmettere ciò che ho imparato.

Da oltre 10 anni mi occupo di didattica musicale e offro quattro possibili percorsi d’insegnamento: lo studio del pianoforte, lo studio dell’organo, lo studio dell’armonia e infine lo studio della trascrizione musicale.

Studio del pianoforte

Questo percorso didattico è rivolto a tutti coloro che vogliono intraprendere lo studio del pianoforte per scopi professionali oppure per semplice hobby.

Il mio percorso didattico, sviluppato in oltre 10 anni di esperienza, mira a trasmettere e/o a sviluppare l’amore per la musica e per il pianoforte ed in parallelo sviluppa la piena capacità tecnica ed espressiva, indispensabile per tirarne fuori tutte le potenzialità musicali.

Dal punto di vista tecnico, l’allievo/a verrà indirizzato al raggiungimento dei seguenti traguardi:

  • Postura e posizione corretta della mano sulla tastiera. All’allievo/a verrà insegnato a tenere una postura naturale e una corretta posizione della mano e del polso sulla tastiera. Alcune delle tecniche insegnate sono l’allineamento delle dita sulla tastiera, la rotazione naturale del polso, il rilassamento globale della muscolatura, ecc…
  • Controllo del peso della mano. L’allievo/a imparerà a scaricare il peso della mano nei punti corretti per poter suonare con naturalezza e semplicità anche i passaggi difficili e soprattutto per sviluppare una sonorità piena e potente.
  • Capacità di diteggiare un brano musicale. L’allievo/a imparerà a diteggiare da solo un brano per pianoforte in modo da poter semplificare l’esecuzione tecnica di un brano.
  • L’indipendenza delle dita. L’allievo/a dovrà imparare a controllare uno o più dita indipendentemente dalle altre. In altre parole imparerà a rilassare le dita di fatto non utilizzate acquisendo colore nel tocco e velocità.
  • La pesatura differente delle dita. L’allievo/a imparerà a suonare un accordo o una composizione polifonica dando risalto ad alcune note piuttosto che ad altre.
  • La tecnica corretta per i “salti”. L’allievo/a imparerà come studiare i “salti” ovvero la tecnica da applicare quando la mano deve muoversi velocemente da una parte all’altra del pianoforte.
  • Sonorità profonda, delicata e cristallina. Un bel suono si raggiunge mediante alcune tecniche particolari della mano che lo rendono pieno ma al tempo stesso delicato e cantabile.
  • Eccellente velocità. Lavorando moltissimo sull’indipendenza delle dita e sul rilassamento completo della mano, del polso e del braccio l’allievo/a potrà eseguire passaggi veloci in modo naturale.
  • La pedalizzazione. L’allievo/a imparerà ad usare il pedale di risonanza e quello del piano (chiamato anche 1c = una corda).
  • Il metodo di studio. L’allievo/a imparerà a studiare con metodo, in modo da raggiungere i risultati velocemente e soprattutto interiorizzarli per sempre.

Accanto allo studio tecnico, all’allievo/a verrà trasmessa l’espressione e l’interpretazione musicale, in particolare i seguenti aspetti:

  • Le dinamiche: piani, forti, staccati, legati, sforzati, crescendi, diminuendi, ecc…
  • L’espressione globale. Si lavorerà insieme su un’idea musicale condivisa tra insegnante ed allievo che accompagnerà tutto il pezzo;
  • L’espressione nelle frasi musicali. Oltre a lavorare sull’espressività globale, è utilissimo anche curare musicalmente i singoli frammenti, frasi o sezioni di un pezzo.

Per chi parte da zero verrà proposta una parte teorica per imparare i concetti base di teoria musicale: il concetto di suono, il ritmo, il timbro, le chiavi, la lettura delle note, le tonalità, gli intervalli, gli abbellimenti (acciaccatura, appoggiatura, mordenti, gruppetti, trilli).

Generalmente e previo accordo con l’allievo, alle lezioni di pianoforte viene affiancato anche lo studio della teoria, del solfeggio e delle basi di composizione musicale, in modo da renderlo/a capace di comporre proprie composizioni al pianoforte.

Studio dell’organo

In qualità di concertista d’organo, offro anche lezioni d’organo, in particolare a:

  • Coloro che sono appassionati di questo strumento e vogliono imparare a suonarlo o per migliorare la loro tecnica.
  • Coloro che vogliono preparare l’esame di ammissione d’organo in conservatorio.
  • Coloro che vogliono intraprendere o migliorare il loro ruolo di musicista liturgico in una o più chiese.

Il percorso di insegnamento dell’organo include un programma di studio generale del pianoforte (che è incluso nel programma di conservatorio di organo) a cui viene aggiunta una parte specifica, di seguito dettagliata:

  • l’insegnamento di pezzi scritti appositamente per organo e cura della registrazione e dell’espressione;
  • l’insegnamento delle regole basi di armonia, per poter armonizzare un brano all’organo;
  • l’uso dei pedali;
  • l’insegnamento della capacità di trascrivere all’organo un qualsiasi brano destinato ad altri strumenti.

didattica_2Studio dell’armonia

L’insegnamento dell’armonia ha lo scopo di trasmettere all’allievo le principali regole di armonia e composizione musicale.

Il percorso è orientato a tutti coloro che:

  • vogliono imparare a comporre un brano musicale;
  • vogliono imparare a comporre delle canzoni, sia classiche, moderne e anche musica elettronica/commerciale/dance;
  • vogliono avere delle nuove idee musicali da inserire nelle loro composizioni.

Questo percorso ha l’obiettivo di trasmettere all’allievo/a la capacità di comporre brani musicali sviluppando idee e concatenazioni di suoni interessanti e particolari.
Il programma didattico comprende i seguenti argomenti:

  • Cenni di teoria musicale: il concetto di suono, il ritmo, il timbro, le chiavi, la lettura delle note, le tonalità, gli intervalli, gli abbellimenti (acciaccatura, appoggiatura, mordenti, gruppetti, trilli).
  • Le tipologie di accordi: maggiori, minori, eccedenti, diminuiti, di settima, di nona e i loro rivolti.
  • Lo studio delle scale, per poter introdurre il concetto di tonalità e di modulazione.
  • L’armonizzazione della scala maggiore e minore, per essere in grado di armonizzare le composizioni..
  • Le concatenazioni di accordi e le principali cadenze, per poter armonizzare completamente una melodia.
  • L’insegnamento di scale particolari, per fornire all’allievo nuove idee musicali.
  • L’insegnamento delle modulazioni ai toni vicini e lontani, per poter cambiare di tonalità un brano in modo preparato ed espressivo.
  • L’insegnamento della struttura armonica di una sonata, di una fuga, di una canzone e di altre composizioni musicali per poter poi sviluppare in autonomia e in completezza una propria composizione.
  • L’insegnamento delle regole musicali per la creazione di una musica polifonica, utile soprattutto a chi fa musica per lavoro.
  • L’insegnamento di idee musicali da inserire nelle proprie composizioni (temi ripetuti, temi al contrario, imitazione, struttura a canone, struttura a fuga, ecc…).

didattica_3Insegnamento della trascrizione musicale

Trascrivere un pezzo significa modificare un brano per uno o più strumenti adattandolo ad un altro tipo di strumento.

Per comprendere meglio questo concetto si pensi ad una composizione di Fryderyk Chopin. Un pezzo ideato e concepito per pianoforte, se venisse suonato nella maniera integrale su un organo a canne renderebbe assai poco, anzi a dire il vero, sarebbe addirittura quasi fastidioso da ascoltare. Se invece si trascrivesse il pezzo di Chopin appositamente per l’organo allora sarebbe tutta un’altra cosa!

Nei miei concerti, per rendere più partecipe il pubblico, trascrivo spesso delle composizioni scritte per pianoforte, per flauto, per orchestra per l’esecuzione su di un organo a canne. Alcune volte addirittura improvviso direttamente le trascrizioni. Per sentire il risultato, basta venire ad uno dei miei concerti o ascoltare una riproduzione di una mia esecuzione dal vivo.

Il percorso didattico dipende dal livello iniziale di preparazione dell’allievo. In generale insegnerò:

  • i fondamenti di tecnica ed espressività musicale per lo strumento destinato alle trascrizioni (nel mio caso organo o pianoforte);
  • le basi di teoria e scrittura musicale;
  • le regole di armonia.

Il programma didattico di tutti i percorsi viene comunque adattato soggettivamente alle richieste, necessità ed esigenze dell’allievo/a.