Suonare il pianoforte

pianoforteIl pianoforte è uno strumento a corde il cui suono viene prodotto dalla percussione delle corde per mezzo di appositi martelletti azionati da una tastiera. A differenza dell’organo, quando si tiene premuto un tasto, il suono diminuisce progressivamente di intensità e permane finché la corda continua a vibrare. Il meccanismo di trasmissione del moto tasto-martelletto è determinato da un complesso sistema di leve.

Il termine pianoforte descrive la sua caratteristica principale, non presente nell’organo, ovvero quella che è possibile regolare l’intensità sonora (appunto il piano e forte) mediante la diversa pressione dei tasti: più un tasto viene premuto forte, più il martelletto picchia la corda violentemente e maggiore sarà l’intensità del suono prodotto.

Il pianoforte è composto da una tastiera, da una pedaliera di due o tre pedali e da una cassa armonica dove sono montate le corde e le strutture portanti.

Tipologie di pianoforte

Esistono numerosi tipi di pianoforti, molti costruiti solo a livello sperimentale, ma tuttavia le principali tipologie sono le seguenti:

  • Orizzontale: esistono a un quarto di coda, mezza coda, tre quarti di coda e a coda; producono, in ordine crescente, suoni sempre migliori a causa dell’ampiezza sempre maggiore della cassa armonica. È usato principalmente per concerti ed esibizioni.
  • Verticale: è disposto verticalmente, così come la sua tavola armonica e le corde che stanno dietro alla tastiera. È usato principalmente per lo studio.
  • Digitale, in cui il suono viene ottenuto elettricamente riproducendo quello dei pianoforti orizzontali.

La tastiera

E’ composta da 88 tasti, 52 bianchi e 36 neri e si estende per sette ottave e una terza minore, come mostrato nella seguente immagine.

tastiera_piano

La cassa e le corde

La cassa è fatta generalmente in legno e contiene le corde e i diversi dispositivi che producono il suono. Nella cassa sono contenuti i martelletti ovvero dei blocchi di legno rivestiti di feltro che percuotono le corde quando sono premuti i tasti (ce n’è uno per ogni tasto). Un meccanismo permette al martelletto di ritornare alla sua posizione iniziale quando la corda viene colpita dal martelletto, permettendone la vibrazione (scappamento). Se il tasto viene rilasciato, subentra l’azione degli smorzatori che ne bloccano la vibrazione. Nei pianoforti orizzontali esiste il doppio scappamento ovvero un meccanismo che permette la ripetizione veloce di una stessa nota senza che il martelletto torni completamente alla sua posizione iniziale. Ogni corda è fatta in lega d’acciaio e deve venire periodicamente accordata. Le corde hanno un diverso diametro e lunghezza a seconda della rispettiva nota. Nei pianoforti verticali ogni martelletto batte su un gruppo di due o tre corde suonate all’unisono o su una singola corda più spessa (in genere rivestita di rame per appesantirla) per i suoni più gravi. Nei i pianoforti orizzontali ad ogni tasto corrisponde un gruppo di tre corde, tranne per i suoni più gravi, che, essendo la corda rivestita in rame, hanno solitamente due o una corda.

I pedali

I pedali del pianoforte possono essere di quattro tipi:

  • Pedale di risonanza (a destra): quando azionato impedisce l’azione degli smorzatori anche quando il tasto ritorna alla sua posizione iniziale.
  • Pedale 1 corda (1C, a sinistra): nei pianoforti orizzontali sposta leggermente la tastiera verso la destra dell’esecutore, quindi il martelletto colpisce solo una o due delle tre corde presenti per ogni nota. Per quanto riguarda le note gravi, essendo e corde singole per ogni nota, cambierà il punto di contatto martelletto-corda. Il suono prodotto sarà quindi più tenue e ovattato, adatto a creare particolari atmosfere sonore. Nei pianoforti verticali l’azionamento di tale pedale sposta i martelletti in una posizione più vicina alle corde.
  • Pedale tonale (al centro): è essenzialmente un pedale di risonanza che agisce solo per un numero limitato di tasti.
  • Sordina: immette un panno di velluto tra i martelletti e le corde. Prevista solo per i pianoforti verticali, serve per non recare disturbo ai vicini o ai parenti in casa.

Come suonare il pianoforte

Il pianista aziona la tastiera del pianoforte con entrambe le mani e contemporaneamente, con i piedi, aziona uno o entrambi i pedali.
Per suonare bene il pianoforte occorre intraprendere un lungo percorso didattico volto ad apprendere la giusta tecnica, che permette di suonare tutta la vita senza incorrere a problemi articolari, riprodurre fedelmente un pezzo scritto su uno spartito, interpretare un brano pianistico secondo il suo stile ed infine produrre una bellissima sonorità capace di regalare emozioni all’esecutore e agli ascoltatori.