Nella musica, la chiave è un simbolo posto all'inizio del pentagramma che identifica la posizione delle note. Le chiavi utilizzate nella musica sono tre:

Ciascuna chiave quindi prende il nome della sua nota di riferimento, utilizzata come nota base per definire la posizione di tutte le altre note.
Ciascuna delle precedenti chiavi viene poi appoggiata su differenti righi del pentagramma e in questo modo da il nome a diverse chiavi musicali, come mostrato nelle figure successive.
Nel riquadro rosso viene raffigurata la nota che da il nome alla chiave, cioè la nota di riferimento. Nel riquadro blu viene invece raffigurata la posizione del do centrale.
La chiave di sol, appoggiata sul secondo rigo prende il nome di chiave di violino.

La chiave di sol appoggiata sul primo rigo prende il nome di chiave di violino francese. Al giorno d'oggi è ormai caduta in disuso.

La chiave di fa appoggiata sul quarto rigo si chiama chiave di basso.

La chiave di fa appoggiata sul terzo rigo identifica la chiave di baritono.

La chiave di do può chiamarsi:
In questo caso la nota di riferimento e il do centrale coincidono.

La figura successiva mostra la posizione del do centrale su tutte le chiavi (è stata omessa la chiave di violino francese perché oramai è caduta completamente in disuso).

Non è facile memorizzare tutte le note nelle diverse chiavi. Personalmente ho utilizzato un metodo che mi ha permesso di superare brillantemente la prova del setticlavio nell'esame di teoria e solfeggio: in particolare ho sempre letto in chiave di violino e trasportato “istantaneamente” le note un intervallo sopra o sotto, in funzione delle diverse chiavi.
Essendo pianista, all'inizio ho anche applicato questo metodo per leggere in chiave di basso, ma con il tempo ho assimilato in modo naturale la posizione di tutte le note in questa chiave senza ricorrere al trasporto istantaneo.
Per leggere “al volo” nelle diverse chiavi, basta imparare bene a leggere in chiave di violino e applicare le regole mnemoniche di seguito presentate:
