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Corso Base di Pianoforte Gratuito, Lezione 10: L’esercizio dei ribattuti (Es. 3)

Con questa lezione imparerai l’esercizio per sviluppare la muscolatura delle dita e interiorizzare la corretta tecnica per suonare le note

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Ora che abbiamo suonato insieme le prime note, ti propongo un esercizio da fare quotidianamente, che sarà la tua palestra.

Ti servirà per costruire poco alla volta la muscolatura delle dita, in modo che possano azionare senza difficoltà i tasti, e interiorizzerai la corretta posizione della mano che ti ho insegnato nella lezione n° 6.

Mano destra

L’esercizio consiste nel posizionare il pollice sul Do Centrale e premere il tasto 12 volte di fila, all’inizio molto lentamente. 

Ogni volta che lo suoni devi controllare queste cose:

  • Tutte le dita inutilizzate, ovvero quelle che non suonano, devono essere rilassate, decontratte e appoggiate dolcemente al relativo tasto. Devi usare solamente la muscolatura del dito che suona.
  • Polso, gomito e spalle devono stare completamente rilassati.
  • Il polso non deve dondolare su e giù ma deve stare possibilmente fermo. Solo la muscolatura del dito serve per premere il tasto, tutto il resto sta fermo e completamente rilassato.
  • Il pollice va tenuto sempre un po’ piegato con l’ultima falange allineata al tasto.

Una volta che hai eseguito 12 volte il Do Centrale, passi al Re e lo suoni sempre 12 volte. Vai avanti così per tutte le note fino al Do dell’ottava superiore (cioè il Do Alto). Suonerai anche il Do Alto 12 volte.

Ora iniziamo la discesa cambiando dito. Sul Do Alto metti l’indice e lo suoni 12 volte. Oltre alle cose già dette, devi controllare che l’indice sia ricurvo e allineato al relativo tasto.

Ora scendi giù, suonando ogni nota 12 volte. Quindi 12 volte il Si, 12 volte il La, ecc… fino ad arrivare al Do Centrale, che suonerai ancora 12 volte. Su ogni nota devi sempre controllare il rilassamento e l’allineamento della mano.

Arrivato al Do Centrale, cambi dito e passi al medio. Rifai la salita dal Do Centrale al Do Alto suonando ogni nota sempre 12 volte. Il medio devi tenerlo ricurvo con la punta del dito che appoggia al tasto e in posizione perfettamente allineata.

Dopo aver suonato il Do Alto 12 volte, passi all’anulare e scendi nuovamente giù fino al Do centrale. Farai più fatica ad azionare questo dito perché è un dito più debole e meno autonomo rispetto alle altre dita. Non demordere, poco alla volta diventerà più robusto e migliorerà la sua forza.

Infine eccoci al mignolo. Parti dal Do Centrale e sali fino al Do Alto. Quando suoni il mignolo tienilo sempre leggermente ricurvo e devi colpire il tasto solo con la punta del dito!

Mano sinistra

Abbiamo finito la parte per la mano destra. Ora passiamo alla mano sinistra.

Vai con il pollice sul Do Centrale. Ora scendi di un’ottava, cioè sposta il pollice dal Do Centrale al primo Do che incontri sulla sinistra, ovvero sul Do che chiameremo, per comodità, Do Basso.

Posiziona il pollice sul Do Basso e suonalo 12 volte. L’esercizio è analogo a quello per la mano destra, in particolare:

  • Partiamo dal Do Basso e suonerai ogni nota 12 volte fino ad arrivare al Do Centrale.
  • Ora, dal Do Centrale al Do Basso, scenderai con l’indice, suonando ogni nota 12 volte.
  • Dal Do Basso al Do Centrale salirai nuovamente con il medio, suonando ogni nota 12 volte.
  • Dal Do Centrale al Do Basso scenderai nuovamente con l’anulare, suonando ogni nota 12 volte.
  • Dal Do Basso al Do Centrale salirai per l’ultima volta con il mignolo, suonando ogni nota 12 volte.

Finita la parte con la mano sinistra. Ora mettiamo insieme le mani.

A mani unite

Metti il pollice sul Do Centrale con la destra e pollice sul Do Basso con la mano sinistra e rifacciamo l’esercizio esattamente come abbiamo visto per le mani separate ovvero:

  • si sale con il pollice dal Do fino a quello dell’ottava superiore suonando ogni nota 12 volte
  • ora si ritorna con l’indice dal Do dell’ottava superiore al Do di partenza suonando ogni nota 12 volte
  • A questo punto si risale con il medio dal Do di partenza fino a quello dell’ottava superiore suonando ogni nota 12 volte
  • Ora si scende nuovamente con l’anulare dal Do dell’ottava superiore fino a quello di partenza suonando ogni nota 12 volte
  • infine si sale per l’ultima volta con il mignolo dal Do di partenza fino a quello dell’ottava superiore suonando ogni nota 12 volte

Il tutto sempre con mano destra e mano sinistra insieme e tenendo conto delle regole di rilassamento e allineamento che ti ho spiegato all’inizio di questa lezione. Questo che hai appena eseguito, a mano unite, sarà il tuo esercizio da fare quotidianamente. Basta anche solo una volta al giorno, ma va suonato con più costanza possibile.

Progressivamente le tue dita acquisiranno forza e indipendenza ed inizierai ad interiorizzare la tecnica, così in futuro ti verrà naturale applicarla senza doverci pensare. 

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Corso Base di Pianoforte Gratuito, Lezione 9: Primi esercizi per la mano sinistra (Es. 2)

In questa lezione suonerai i tuoi primi esercizi con la mano sinistra.

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Ecco lo stesso esercizio per la mano sinistra:

Ora posiziona il pollice della mano sinistra sul Sol.

Controlliamo che la mano sia allineata, dita, polso e spalla rilassata.

Con l’allineamento corretto, la posizione delle dita sarà la seguente:

  • Pollice sul Sol
  • Indice sul Fa
  • Medio sul Mi
  • Anulare sul Re
  • Mignolo sul Do Centrale

E manterrai la mano sempre in questa posizione. Ora inizia a premere i tasti che corrispondono alle note scritte:

La prima nota è un Sol da schiacciare con il pollice.

La seconda nota è un Fa, da schiacciare con l’indice.

La terza nota è un Sol da schiacciare con il pollice.

La quarta nota è un Fa, da schiacciare con l’indice.

La quinta nota è un Sol da schiacciare con il pollice.

E così via per le altre note.

Come precedentemente detto nell’esercizio per la mano destra, non far caso che alcune note siano tutte nere e altre tutte bianche, o altre ancora abbiano un puntino davanti. Concentrati solo nel suonare le note giuste con la diteggiatura giusta. Il significato di questi dettagli lo vedremo in una lezione successiva!

Ecco l’esercizio completo:

Le partiture degli esercizi sono scaricabili qui (ultima revisione 1.0 del 19/02/2021)

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Corso Base di Pianoforte Gratuito, Lezione 8: Primi esercizi per la mano destra (Es. 1)

In questa lezione suonerai le tue prime note con la mano destra.

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La prima raccolta di esercizi è tratta dalla raccolta dei 106 esercizi progressivi del Beyer dell’opera 101, uno dei metodi didattici più utilizzati e considerato da me uno dei più validi.

Vediamo la prima riga del primo esercizio per la sola mano destra.

Iniziamo con il posizionare il pollice sul Do Alto.

Controlliamo che la mano sia allineata, dita, polso e spalla rilassata.

Con l’allineamento corretto, la posizione delle dita sarà la seguente:

  • Pollice sul Do Alto
  • Indice sul Re alto
  • Medio sul Mi Alto
  • Anulare sul Fa Alto
  • Mignolo sul Sol Alto

E manterrai la mano sempre in questa posizione. Ora inizia a premere i tasti che corrispondono alle note scritte:

La prima nota è un Do Alto da schiacciare con il pollice.

La seconda nota è un Re Alto, da schiacciare con l’indice.

La terza nota è un Do Alto da schiacciare con il pollice.

La quarta nota è un Re Alto, da schiacciare con l’indice.

E così via per le altre note.

Per adesso non far caso che alcune note siano tutte nere e altre tutte bianche, o altre ancora abbiano un puntino davanti. Concentrati solo nel suonare le note giuste con la diteggiatura giusta. Il significato di questi dettagli lo vedremo in una lezione successiva!

Ecco gli esercizi che dovrai eseguire:

Le partiture degli esercizi sono scaricabili qui (ultima revisione 1.0 del 19/02/2021)

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Corso Base di Pianoforte Gratuito, Lezione 7: La diteggiatura di uno spartito

In questa lezione imparerai a leggere la diteggiatura di uno spartito.

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Nelle lezioni precedenti hai imparato a leggere le note sul pentagramma e a riconoscerle sulla tastiera. Hai anche imparato come posizionare la mano sulla tastiera e come azionare le dita.

Ora manca ancora un tassello… come puoi sapere quale dito utilizzare per suonare una nota?

Negli spartiti la diteggiatura viene scritta con un numerino sopra (o sotto) la nota.

  • Il numero 1 rappresenta il pollice di entrambe le mani, destra e sinistra, ed è chiamato primo dito.
  • Il numero 2 rappresenta l’indice di entrambe le mani, destra e sinistra, ed è chiamato secondo dito.
  • Il numero 3 rappresenta il medio di entrambe le mani, destra e sinistra, ed è chiamato terzo dito.
  • Il numero 4 rappresenta l’anulare di entrambe le mani, destra e sinistra, ed è chiamato quarto dito.
  • Il numero 5 rappresenta il mignolo di entrambe le mani, destra e sinistra, ed è chiamato quinto dito.

Quindi:

  • pollice = primo dito
  • indice = secondo dito
  • medio = terzo dito
  • anulare = quarto dito
  • mignolo = quinto dito

D’ora in poi le due terminologie (pollice o primo dito, ecc…) verranno utilizzate indistintamente.

Guarda questo spartito per la sola mano destra:

Devi suonare:

  • un Do Alto con il pollice
  • un Re Alto con l’indice
  • un Mi Alto con il medio
  • un Fa Alto con l’anulare
  • un Sol Alto con il mignolo
  • un Fa Alto con l’anulare
  • un Mi Alto con il medio
  • un Re Alto con l’indice
  • un Do Alto con il pollice

Ora esegui questo spartito per la sola mano sinistra

Devi suonare:

  • un Do Centrale con il mignolo
  • un Re con l’anulare
  • un Mi con il medio
  • un Fa con con l’indice
  • un Sol con il pollice
  • un Fa con l’indice
  • un Mi con il medio
  • un Re con l’anulare
  • un Do Centrale con il mignolo

Importante! Quando posizioni un dito su una nota, devi allineare di conseguenza la mano alle note vicine in maniera automatica.

Vediamo un po’ di esempi di allineamenti:

Esempio 1:

= metterai il quinto dito sul Sol.

Se lo suoni con la mano destra metterai:

  • il mignolo sul Sol
  • l’anulare sul Fa
  • il medio sul Mi
  • l’indice sul Re
  • il pollice sul Do

Se lo suoni con la mano sinistra metterai:

  • il mignolo sul Sol
  • l’anulare sul La
  • il medio sul Si
  • l’indice sul Do Alto
  • il pollice sul Re Alto

Esempio 2:

Se lo suoni con la mano destra metterai:

  • il pollice sul Sol
  • l’indice sul La
  • il medio sul Si
  • l’anulare sul Do Alto
  • il mignolo sul Re Alto

Se lo suoni con la mano sinistra metterai:

  • il pollice sul Sol
  • l’indice sul Fa
  • il medio sul Mi
  • l’anulare sul Re
  • il mignolo sul Do

Esempio 3:

Se lo suoni con la mano destra metterai:

  • il medio sul Si
  • l’anulare sul Do Alto
  • il mignolo sul Re Alto
  • l’indice sul La
  • il pollice sul Sol

Se lo suoni con la mano sinistra metterai:

  • il medio sul Si
  • l’indice sul Do Alto
  • il pollice sul Re Alto
  • l’anulare sul La
  • il mignolo sul Sol

e non dimenticarti mai di rilassare dita, polso e spalle! Sempre!

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Corso Base di Pianoforte Gratuito, Lezione 6: Come posizionare la mano sulla tastiera del pianoforte: rillassamento e allineamento

In questa lezione imparerai a posizionare correttamente la mano sulla tastiera.

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Ben arrivato fin qui! Ora che hai un po’ di teoria alle spalle, passiamo alla pratica!

Mano destra

Come prima cosa, appoggia il pollice della mano destra sul Do Alto. Il pollice, vista la sua conformazione anatomica, appoggerà sui tasti solamente sul suo lato sinistro e sull’ultima falange. Essa va leggermente piegata ed allineata longitudinalmente al Do Alto.

Le altre dita appoggiano sui tasti vicini: ad ogni dito corrisponde un solo tasto senza saltarne nessuno.

  • L’indice va appoggiato sul Re Alto
  • Il medio sul Mi Alto
  • L’anulare sul Fa Alto
  • Il mignolo sul Sol Alto

Indice, medio, anulare e mignolo poggiano sul tasto solo nella parte del polpastrello. 

Ora controlliamo il corretto allineamento della mano sulla tastiera.

  • Innanzitutto rilassa mano, polso e spalle.
  • Verifica che il dito medio sia allineato al tasto ovvero il suo asse longitudinale deve essere continuo (parallelo) a quello del suo tasto;
  • L’asse dell’ultima falange del pollice (leggermente piegata verso il tasto) deve essere allineata relativo tasto;
  • Le altre dita cadono sui tasti in posizione rilassata. Quindi l’asse dell’indice e dell’anulare deve essere quasi parallelo a quello del relativo tasto (c’è una differenza di pochi gradi)
  • Controlla che il mignolo sia ricurvo e che poggi sul relativo tasto solo con il polpastrello.
  • Una volta posizionata la mano, ricontrolla che il polso, le spalle e i gomiti siano completamente rilassati.

Quindi:

  • La mano deve assumere una posizione naturale sulla tastiera. La muscolatura delle dita, del polso, del braccio, delle spalle e di tutto il corpo deve essere completamente rilassata e decontratta.
  • Le dita devono stare ricurve sulla tastiera (ma non troppo) e poggiano sul tasto solo grazie alla forza di gravità.
  • I polsi vanno tenuti all’altezza della tastiera. I gomiti sono rilassati e cadono giù per la sola forza di gravità. La schiena va tenuta dritta, la postura deve essere naturale.

Se le precedenti regole sono rispettate, si dice che mano e dita sono allineati alla tastiera.

Ora facciamo un semplice esercizio di attivazione delle dita della mano destra.

  1. Premi il Do Alto (quindi aziona il pollice), facendo attenzione ad attivare solamente la muscolatura del dito utilizzato e lasciando decontratto tutto il resto! All’inizio non sarà semplice, ma poco alla volta, con l’esercizio, le dita acquisiranno muscolatura ed il cervello imparerà a rendere indipendente la muscolatura di ciascun dito da quella delle altre dita. Premi questo Do Alto un po’ di volte per prendere confidenza con il movimento.
  2. Poi premi il Re Alto con l’indice. Fallo un po’ di volte sempre facendo attenzione a non attivare involontariamente le altre dita e mantenendo più possibile la mano morbida.
  3. Poi premi il Mi Alto con il medio. Fallo sempre un po’ di volte. 
  4. Poi premi il Fa Alto con l’anulare. Fallo sempre un po’ di volte. Arrivati all’anulare, le cose saranno un po’ più difficili, ma non demordere! L’anulare ed il mignolo sono le dita più deboli, perché sono meno utilizzate nella vita di tutti i giorni, quindi ci vorrà più tempo per imparare ad attivarle correttamente!
  5. Infine premi il Sol Alto con il mignolo. Fallo sempre un po’ di volte. Il contatto tra dito e tasto avverrà solamente nell’ultima falange e devi tenere il mignolo leggermente ricurvo. Dovrai sentire lavorare il muscolo sotto la nocca.

Mano sinistra

Come prima cosa, identifichiamo il Do Centrale e spostiamo la mano sul Do che si trova ad un’ottava inferiore, per avere la mano più comoda. Tale Do lo chiameremo Do Basso.

Appoggia il mignolo della mano sinistra sul Do Basso. Il mignolo, vista la sua conformazione anatomica, appoggerà sui tasti solamente sul suo lato sinistro e sull’ultima falange, facendo attenzione a tenerlo un po’ ricurvo. 

Le altre dita si appoggiano ai tasti vicini: ad ogni dito corrisponde un solo tasto senza saltarne nessuno.

  • L’anulare va appoggiato sul Re Basso (la nota successiva verso destra)
  • Il medio sul Mi Basso
  • L’indice sul Fa Basso
  • Il pollice sul Sol Basso

Indice, medio, anulare e mignolo poggiano sul tasto solo nella parte del polpastrello. 

Il pollice, come visto per la mano destra, appoggerà sul tasti solamente sul suo lato destro e sull’ultima falange. Essa va leggermente piegata ed allineata al Sol Basso.

Anche per la mano sinistra valgono le stesse regole di allineamento dette per la mano destra.

  • La mano deve assumere una posizione naturale sulla tastiera. La muscolatura delle dita, del polso, del braccio, delle spalle, e di tutto il corpo deve essere completamente rilassata e decontratta.
  • Le dita devono stare ricurve sulla tastiera (ma non troppo) e poggiano sul tasto solo grazie alla forza di gravità.
  • I polsi vanno tenuti all’altezza della tastiera. I gomiti sono rilassati e cadono giù per la sola forza di gravità. La schiena va tenuta dritta, la postura deve essere naturale.

Ora facciamo un semplice esercizio di attivazione delle dita della mano sinistra.

  1. Inizia a premere il Do Basso (quindi aziona il mignolo), facendo attenzione ad attivare solamente la muscolatura del dito utilizzato e lasciando decontratto tutto il resto! Premi questo Do Basso un po’ di volte per prendere confidenza con il movimento.
  2. Poi premi il Re Basso con l’anulare. Fallo un po’ di volte, sempre facendo attenzione a non attivare involontariamente le altre dita e mantenendo più possibile la mano morbida.
  3. Poi premi il Mi Basso con il medio. Fallo un po’ di volte. 
  4. Poi premi il Fa Basso con l’indice. Fallo un po’ di volte.
  5. Infine premi il Sol Basso con il pollice. Fallo sempre un po’ di volte. Il contatto tra dito e tasto avverrà solamente nell’ultima falange e devi allinearla al tasto piegandola leggermente verso sinistra. Anche per il pollice, quando lo azioni, dovrai sentire lavorare il muscolo appena sotto le falangi.

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Corso Base di Pianoforte Gratuito, Lezione 5: Gli intervalli

In questa lezione imparerai come si misura la distanza tra due suoni in musica.

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Prima di iniziare a premere i primi tasti del pianoforte, facciamo ancora una breve lezione teorica, Ti voglio insegnare come misurare la distanza tra due note, in musica, perché successivamente, durante il corso, userò spesso tale terminologia.

Abbiamo visto nella lezione precedente che il suono ha tre qualità: altezza, intensità e timbro.

Due note quindi possono differire tra di loro per altezza. Questa differenza possiamo chiamarla come distanza tra due note e in musica si chiama intervallo.

Abbiamo visto come si scrivono le note e come esse vengono identificate sulla tastiera:

Ogni nota, se premuta allo stesso modo (mantenendo costante l’intensità sonora) e se eseguita sullo stesso strumento (nel nostro caso il pianoforte, quindi manteniamo costante il timbro) differirà dalle altre solamente per l’altezza. Quindi tra il Do Centrale e il Re c’è una distanza. Come si misura?

Si conta il numero di note tra le due di cui si vuol misurare la distanza, tenendo conto anche della prima nota.

  • Tra il Do Centrale e il Re c’è un intervallo di seconda (o semplicemente una seconda, abbreviando), infatti devi Contare Do (1), Re (2), quindi sono 2 note ovvero una seconda.
  • Tra il Do Centrale e il Mi c’è un intervallo di terza (o semplicemente una terza), infatti devi Contare Do (1), Re (2), Mi (3) quindi sono 3 note ovvero una terza.
  • Tra il Do Centrale e il Fa c’è un intervallo di quarta (o semplicemente una quarta), infatti devi Contare Do (1), Re (2), Mi (3), Fa (4) quindi sono 4 note ovvero una quarta.
  • Tra il Do Centrale e il Sol c’è un intervallo di quinta (o semplicemente una quinta), infatti devi Contare Do (1), Re (2), Mi (3), Fa (4), Sol (5) quindi sono 5 note ovvero una quinta.
  • Tra il Do Centrale e il La c’è un intervallo di sesta (o semplicemente una sesta), infatti devi Contare Do (1), Re (2), Mi (3), Fa (4), Sol (5), La (6) quindi sono 6 note ovvero una sesta.
  • Tra il Do Centrale e il Si c’è un intervallo di settima (o semplicemente una settima), infatti devi Contare Do (1), Re (2), Mi (3), Fa (4), Sol (5), La (6), Si (7) quindi sono 7 note ovvero una settima.
  • Tra il Do Centrale e il Do Alto c’è un intervallo di ottava (o semplicemente un’ottava), infatti devi Contare Do (1), Re (2), Mi (3), Fa (4), Sol (5), La (6), Si (7), Do (8) quindi sono 8 note ovvero un’ottava.

Da quest’ultimo intervallo di ottava deriva l’espressione “un’ottava sopra o sotto” per indicare la stessa nota,più alta o più bassa, di un intervallo di ottava. Infatti se prendi il Do centrale e lo alzi di un’ottava, esso diventerà un Do Alto!

Prendiamo ad esempio un po’ di Do sulla tastiera. Tra il Do Basso e il Do centrale c’è un’ottava. Tra il Do Centrale e il Do Alto c’è un’ottava. Tra il Do Alto e il Do Altissimo c’è un’ottava. Tra il Do Centrale e il Do Altissimo ci sono due ottave! Quindi se ti dicessi ti prendere il Do Centrale e alzarlo di due ottave, otterresti un Do Altissimo!

E se ti dicessi che distanza c’è tra il Sol ed il Re Alto?

Devi contare: Sol (1), La (2), Si (3), Do Alto (4), Re Alto (5).

C’è quindi un intervallo di quinta o più semplicemente una quinta.

Nel contare l’intervallo tra due note, devi sempre andare in ordine seguendo le note sul pentagramma o sulla tastiera, contando sempre la nota di partenza!

Altro esempio (questa volta in discesa).

E se ti dicessi che distanza c’è tra il Do Alto ed il La?

E’ la stessa che c’è tra il La e il Do Alto. Quindi puoi contare in salita partendo dal La oppure in discesa partendo dal Do Alto.

Facciamo l’esempio in discesa.

Devi contare: Do Alto (1), Si (2), La (3). C’è quindi un intervallo di terza, oppure semplicemente una terza.

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Corso Base di Pianoforte Gratuito, Lezione 4: Le qualità dei suoni

In questa lezione imparerai a conoscere le qualità dei suoni.

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La musica è l’arte dei suoni. Può essere vocale, strumentale, oppure vocale-strumentale.

Il suono è l’elemento materiale della musica e viene prodotto dalle vibrazioni dei corpi elastici, ovvero corpi che hanno particolari proprietà. Un corpo elastico è un corpo che si deforma sotto l’azione di una forza esterna e riacquisisce, se le deformazioni non risultano eccessive, la sua forma originale al venir meno della causa sollecitante. La corda di uno strumento musicale è proprio un elemento elastico perché si deforma, vibra e poi riacquisisce la sua forma originale.

Il suono ha tre qualità:

  • Altezza: essa dipende dal numero di vibrazioni prodotte dal corpo elastico che poi si propagano nell’aria a giungono al nostro orecchio. Il suono più grave percepibile dall’orecchio umano ha circa 20 vibrazioni al secondo, quello più acuto circa 20.000. L’altezza distingue i suoni gravi da quelli acuti (detti anche bassi e alti). In fisica si misura in Hertz.
  • Intensità: essa dipende dall’ampiezza delle vibrazioni del corpo elastico. L’intensità distingue i suoni forti da quelli deboli. In fisica si misura in Decibel.
  • Timbro: dipende dall’insieme di onde che produce il corpo elastico. Infatti quando esso vibra produce non una singola onda ma una serie di onde che si mescolano tra di loro chiamate suoni armonici, che formano il timbro di uno strumento. Ogni onda, presa singolarmente, avrà un suo suono base. Mescolando i suoni di tutte queste onde ottengo il timbro di uno strumento musicale. Ad esempio un Do Centrale  suonato da un pianoforte è completamente diverso, come timbro, da uno suonato con il violino, ovvero l’insieme di onde generato dalla percussione di una corda del Do Centrale di un pianoforte è diverso da quello generato dallo strofinamento di una corda di violino.

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Corso Base di Pianoforte Gratuito, Lezione 3: Trucchi per imparare a leggere velocemente le note in chiave di violino

Con questa lezione imparerai a leggere più velocemente le note in chiave di violino.

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Chi suona musica da parecchi anni riconosce le note sul pentagramma quasi istantaneamente. Vede la nota e tramite la memoria fotografica ti dice immediatamente se è un Do, un Re o un’altra nota, e sa già immediatamente dove si trova sulla tastiera.

Passando molto tempo sugli spartiti, arriverai anche tu a memorizzarle visivamente, ma ora vediamo come accorciare questo percorso.

Come prima cosa, devi trovare un punto di riferimento cioè memorizzare visivamente una sola nota (o al massimo due), e poi le altre note le identificherai contando a partire dalla nota che già conosci, sapendo che le note riempiono, alternativamente, un rigo e uno spazio.

Facciamo tre esercizi progressivi:

Esercizio n° 1. Memorizza visivamente il Do Centrale e il Do Alto.

  • il Do centrale, ovvero la nota con il “cappello”, si trova subito sotto il pentagramma. Questa è facile da memorizzare.
  • il Do Alto si trova sul penultimo spazio (il terzo partendo dal basso). E’ un po’ più difficile da memorizzare non impossibile :-). Memorizza questa nota perché è molto utilizzata!

Ti ho fatto memorizzare il Do Centrale e il Do Alto perché sono le note più comunemente utilizzate nella mia raccolta di esercizi pratici e anche nella letteratura pianistica di base.

Esercizio n° 2. Impara a memoria la successione delle note crescente e decrescente.

In ordine crescente: Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si, Do, ecc……

In ordine decrescente: Do, Si, La, Sol, Fa, Mi, Re, Do, ecc…

Esercizio n° 3. Impara questa regola: sul pentagramma le note occupano progressivamente il rigo e poi lo spazio. 

Questo significa che una nota sul rigo sarà preceduta o seguita da una nota in uno spazio. Quando abbiamo finito tutti i righi del pentagramma, agli estremi ci sono le note con il “taglio addizionale” alle quali appartiene il Do Centrale (quella più bassa che hai memorizzato).

Quindi memorizza questa regola: le note sono scritte progressivamente riempiendo i righi e gli spazi. Quindi una nota sul rigo sarà seguita (e preceduta) da una nota subito sopra (o sotto) su uno spazio. Quando sono finiti i righi, ci sono le note con il “cappello” o con il taglio addizionale.

Sse hai memorizzato questo schemino e conosci a memoria la posizione del Do Centrale e del Do Alto, sarà facile identificare tutte le altre note sul pentagramma.

La tabella seguente ti mostra alcuni esempi.

Nota da identificareMetodo per identificarlaSoluzione
Si vede subito che è la nota successiva al Do Alto, quindi è un Re Alto.
Si vede subito che la nota è più alta del Do Alto, quindi si conta a salire.Il primo pallino è il Do Alto, il secondo il Re Alto, il terzo il Mi Alto ed infine abbiamo la nostra nota ovvero il Fa Alto.
Si vede subito che la nota è più alta del Do Alto, quindi si conta a salire. Il primo pallino è il Do Alto, il secondo il Re Alto, il terzo il Mi Alto, il quarto il Fa Alto,  quinto il Sol Alto, ed infine arriviamo alla nota con il cappello superiore ovvero il La Alto.
Si vede subito che è la nota subito sotto al Do Alto, quindi è un Si.
1)







2)
Puoi usare due metodi:
1) Si vede subito che è una nota più bassa del Do Alto, quindi si conta a scendere. Il primo pallino è il Do Alto, il secondo il Si, il terzo il La, il quarto il Sol, ed infine arriviamo alla nostra nota ovvero il Fa.
2) Si vede subito che è una nota più alta del Do Centrale, quindi si conta a salire. Il primo pallino è il Do Centrale, il secondo il Re, il terzo il Mi ed infine arriviamo alla nostra nota ovvero il Fa.
Si vede subito che è la nota successiva al Do Centrale, quindi è un Re.

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Corso Base di Pianoforte Gratuito, Lezione 2: Imparare a leggere le note in chiave di violino

In questa lezione imparerai a leggere le note in chiave di violino e a suonarle sulla tastiera.

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Abbiamo visto come si identifica un Do e di conseguenza tutte le altre note. Abbiamo visto inoltre come, su una tastiera, ci siano più Do, più Re e analogamente la stessa cosa vale anche per le tutte le altre note.

Prendiamo ora la zona centrale della tastiera. Il Do che si trova in questa zona è il Do Centrale.

Dopo il Do Centrale, spostandoti a destra sui tasti bianchi, trovi il Re, il Mi, il Fa, il Sol, il La ed il Si. Queste note non le chiameremo “centrale” come il Do (es. Re Centrale, Mi Centrale, ecc…), ma per comodità le lasceremo senza aggettivi. Dopo il Si c’è il Do Alto, il Re Alto, il Mi Alto, il Fa Alto. ecc… Qui usiamo il termine “Alto” associato a ciascuna nota per  distinguerle da quelle di prima.

Tutte le note musicali vengono scritte all’interno di un insieme di righi e spazi che prende il nome di pentagramma. All’inizio del pentagramma appare sempre un simbolo chiamato “chiave di violino”. Talvolta ne appaiono altri, ma saranno oggetto di lezioni successive.

Il pentagramma si compone di 5 righi e 4 spazi.

  • Il Do Centrale è la nota con il “cappello”, che in linguaggio musicale si chiama “taglio addizionale” ovvero la lineetta orizzontale che la taglia orizzontalmente ed è posizionata leggermente sotto i 5 righi. Si chiama Do Centrale perché esso è posizionato all’incirca a metà della tastiera. Lo chiameremo “Centrale” per distinguerlo dagli altri Do.
  • Il Re sta sotto il primo rigo (ma attaccato) e subito sopra il Do Centrale
  • il Mi sta sopra il Re, sul primo rigo
  • il Fa sta sopra il Mi tra il primo e secondo rigo (oppure nel primo spazio)
  • il Sol sta sopra il Fa, nel secondo rigo
  • il La sta sopra il Sol, tra il secondo e terzo rigo (ovvero nel secondo spazio)
  • il Si sta sopra il La, nel terzo rigo
  • il Do Alto sta dopo il Si, tra il terzo e quarto rigo (ovvero nel terzo spazio). Questo Do lo chiameremo “Alto” e analogamente tutte le note successive, per distinguerle da quelle precedenti.
  • il Re Alto sta dopo il Do Alto, nel quarto rigo
  • il Mi Alto sta dopo il Re Alto, tra il terzo e quarto rigo (ovvero nel quarto spazio)
  • il Fa Alto sta dopo il Mi Alto, sul quinto rigo
  • il Sol Alto sta subito sopra il quinto rigo (sono finiti gli spazi!)
  • il La Alto ha il taglio addizionale come il Do Centrale e si trova sopra il pentagramma

Ricapitolando, le note vengono indicate riempiendo progressivamente, a salire, i righi e gli spazi del pentagramma secondo il criterio visto in precedenza.

Vediamo ora dove si trovano queste note sulla tastiera.

Si identifica prima il Do Centrale come abbiamo già visto:

e poi le altre note si trovano sui tasti bianchi a salire verso destra.

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Corso Base di Pianoforte Gratuito, Lezione 1: Riconoscere le note sulla tastiera del pianoforte

In questa lezione imparerai a riconoscere la posizione delle note sulla tastiera del pianoforte.

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Le note musicali sono 7: Do, Re Mi, Fa, Sol, La Si. Ora imparerai a riconoscerle sulla tastiera.

La tastiera del pianoforte (e similmente quella dell’organo e della tastiera) è fatta in questo modo. 

Essa è composta da tasti bianchi e neri. I tasti neri si trovano raggruppati in insiemi da 2 o da 3 tasti.

Il tasto bianco che si trova subito prima (a sinistra) di un gruppo da 2 tasti neri identifica un Do. Quindi tutti i tasti bianchi che si trovano immediatamente prima di un gruppo di 2 tasti neri sono dei Do. Quindi, in ogni tastiera, non c’è un solo Do ma ce ne sono diversi.

Una volta trovato un Do, spostandoti a destra sui tasti bianchi seguenti troverai tutte le altre note in ordine:

Come già detto in precedenza, non c’è solo un Do sulla tastiera, ma ce ne sono diversi. La stessa cosa vale per le altre note (ci sono diversi Re, diversi Mi, ecc…).

Come vedremo poi nelle lezioni successive, tali Do (e analogamente le altre note) differiscono tra loro per altezza.

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