Corso Base di Pianoforte Gratuito, Lezione 28: Tutorial sulla Primavera di Vivaldi – Le crome e il passaggio dell’indice sopra il pollice (es. 20)

Imparerai a suonare le crome e ad eseguire il passaggio dell’indice sopra il pollice eseguendo la Primavera di Vivaldi

Il materiale didattico del corso è disponibile qui: clicca per scaricare il PDF degli esercizi

Il pezzo che imparerai nella ventottesima lezione del mio corso base di pianoforte è “La Primavera” del compositore italiano Antonio Vivaldi.

Quando inizi a studiare un nuovo pezzo musicale, ricorda sempre di studiare prima separatamente la mano destra e poi la mano sinistra, e solo quando avrai preso confidenza sulle note di entrambe le mani allora potrai mettere il pezzo a mani unite!

E ricordati sempre, appena metti mano sulla tastiera, di controllare l’allineamento della mano e il rilassamento globale di tutta la muscolatura del corpo!

Vediamo insieme lo spartito della primavera di Vivaldi.

La battuta 1, mano destra,  inizia con una pausa da 2 (simbolo ) e una pausa da 1. Sul quarto battito della battuta dovrai suonare il Do Alto con la mano destra. Quindi conterai uno. due, tre, quattro, e sul quattro suonerai il Do Alto. 

Nella prima battuta la mano sinistra non suona perché ha una pausa di 4 battiti (simbolo ).

La  seconda battuta, come puoi vedere, ha delle note unite da un trattino (le ultime due della mano destra). Esse si chiamano crome e valgono ciascuna mezzo battito. Vediamole nel dettaglio.

Una nota nera con una gambetta (indifferentemente se verso l’alto o verso il basso) e una specie di “linguetta” ( o se ce ne sono due vicine) ha la durata mezzo battito. Quando la suonerai, dovrai tenere premuto il tasto per la durata di mezzo battito. Se sul battito pronuncerai u-no, la nota durerà solo il tempo relativo alla prima sillaba, ovvero la u.

(segue esempio sul PF)

oppure se singole oppure se vicine, si chiamano crome.

Se devi suonare due crome di fila, indicate con una linguetta che le unisce, suonerai la prima nota sulla “u” e la seconda sul “no”.

Quindi la battuta 2 del pezzo di Vivaldi ha la seguente suddivisione dei battiti:

La battuta 3 ha 3 battiti sul Sol Alto, l’ultimo battito sulle 2 crome Sol Alto e Fa Alto.

Le battute 6, 8 e 10 hanno un battito che occupa la prima nota, un battito sulla seconda e terza nota (quindi mezzo battito per nota), un battito per la quarta nota e un battito per la quinta.

La penultima battuta ha la prima nota che vale un battito, la seconda e la terza mezzo battito ciascuna (quindi il secondo battito della battuta occupa queste due note) e due battiti la nota successiva.

Ecco la suddivisione ritmica di tutto il pezzo.

Oltre a questo nuovo aspetto ritmico, ci sono ancora due cose importanti.

La prima è l’estensione della mano, che compare in alcuni punti:

  • tra battuta 7 e battuta 8
  • tra battuta 9 e battuta 10
  • tra battuta 11 e 12

Qui devi applicare ciò che ti ho insegnato nella lezione precedente, sulla Canzonetta di Mozart. Tra battuta 7 e 8 devi passare da un Do Alto con il pollice ad un Sol Alto con l’anulare. Come hai visto nella lezione precedente, estendi la mano fino a premere il Sol Alto con l’anulare. Appena l’hai suonato, riallinei la mano immediatamente nella nuova posizione (pollice sul Re Alto, indice sul Mi Alto, medio sul Fa Alto, anulare sul Sol Alto, mignolo sul La Alto). La stessa cosa vale anche per lo spostamento che trovi tra battuta 9 e battuta 10.

Tra battuta 11 e battuta 12 invece devi premere prima un Do Alto con il pollice e poi successivamente un La Alto con il mignolo. In questo caso devi estendere la mano, premi il La Alto con il mignolo e riallinei subito la mano nella nuova posizione (pollice sul Re Alto, indice sul Mi Alto, medio sul Fa Alto, anulare sul Sol Alto, mignolo sul La Alto).

Il secondo aspetto tecnico da analizzare è relativo alla fine del pezzo. Guardiamo insieme le ultime tre battute (mano destra).

Una volta premuto il La Alto con il quinto dito e allineato la mano nella nuova posizione, dovrai suonare il Sol Alto con il quarto dito (non scritto ma derivato dall’allineamento della mano), il Fa Alto con il terzo dito, il Mi Alto con il secondo dito, il Re Alto con il primo dito (indicato) e poi il Do Alto con l’indice. Ma per passare dal primo dito al secondo dito, scendendo di nota cioè muovendoti da destra a sinistra, dovrai ricorrere ad un passaggio particolare con le dita. 

In altre parole, l’indice scavalcherà il pollice all’indietro, il pollice farà da perno, e l’indice suonerà la nuova nota. Appena avrai premuto il Do Alto con l’indice, dovrai immediatamente riallineare la mano alla nuova posizione, pertanto una volta premuto il Do Alto le dita verranno posizionate così:

  • il pollice sul Si
  • l’indice sul Do Alto
  • il medio sul Re Alto
  • l’anulare sul Mi Alto
  • il mignolo sul Fa Alto

Questa tua nuova posizione ti servirà per suonare le note successive del pezzo come viene indicato sulla partitura ovvero il successivo Re Alto con il terzo dito e la nota finale, il Do Alto, con il secondo dito.

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