Corso Base di Pianoforte Gratuito, Lezione 33: Tutorial sul Te Deum (Preludio) di Charpentier (Es. 22)

Imparerai a suonare il tuo primo pezzo con dei diesis in chiave

Il materiale didattico del corso è disponibile qui: clicca per scaricare il PDF degli esercizi

In questa lezione ti propongo un altro pezzo molto famoso: il Te Deum di Charpentier, ovvero la sigla dell’eurovisione. Ecco lo spartito.

Nella lezione 31 avevamo detto che le alterazioni o accidenti (quindi diesis e bemolli) possono essere indicati non solo a sinistra di una nota, ma anche all’inizio del pentagramma, subito dopo la chiave di violino. In quest’ultimo caso, essi identificano le note che saranno diesis o il bemolli, di qualsiasi altezza.

In questo spartito, abbiamo due diesis in chiave (si dice così!) che sono posizionati sul Fa (Alto) e sul Do (Alto). Questo significa che tutti i Fa e tutti i Do che incontreremo durante il pezzo saranno diesis, di qualsiasi altezza (quindi tutti: bassi, centrali e alti).

Lo spartito si leggerà così. Per comodità di lettura ho inserito i diesis sopra le note, anziché a sinistra:

Ora passiamo agli spostamenti delle dita, che in questo pezzo, riguardano solamente la mano destra. 

Riquadro verde n° 1: qui dobbiamo suonare un La con il pollice e poi successivamente un Re Alto con l’indice, pertanto dobbiamo fare un allargamento. Devi usare il pollice come perno e allargherai la mano fino ad arrivare, con l’indice, al Re Alto. Appena lo suonerai, dovrai rilassare immediatamente la mano destra e riallinearla alla nuova posizione: il pollice poggerà sul Do Alto, l’indice sul Re Alto, il medio sul Mi Alto, l’anulare sul Fa Alto e il mignolo sul Sol Alto. Per ora poggiamo le dita solo sui tasti bianchi, con il tempo verrà naturale, a seconda dei diesis (o bemolli) che abbiamo in chiave, allineare le dita anche ai relativi tasti neri.

Riquadro verde n° 2: qui dobbiamo suonare prima un Mi alto con il secondo dito, poi dobbiamo allargare la mano verso il basso per suonare il La con il pollice usando l’indice come perno. Una volta premuto il La, devi mantenere la mano allargata, perché subito dopo devi suonare il Re Alto con l’indice. Mantenendo l’allargamento hai già la mano pronta per suonare il Re Alto con comodità.

Una volta premuto il Re Alto con il secondo dito, rilassi immediatamente la mano e la riallinei alla nuova posizione, come detto precedentemente, quindi pollice poggerà sul Do Alto, l’indice sul Re Alto, il medio sul Mi Alto, l’anulare sul Fa Alto e il mignolo sul Sol Alto.

Riquadri azzurri: qui devi suonare prima un Fa Diesis (Alto) con il quarto dito e subito dopo un Re Alto con il primo dito. Per suonare questo passaggio dovrai contrarre la mano, usando come perno l’anulare e avvicinando il pollice fino al Re Alto. Appena suonerai il Re Alto, la mano va rilassata e riallineata completamente alla nuova posizione.

Il nuovo allineamento comporterà il pollice sul Re Alto, l’indice sul Mi Alto, il medio sul Fa Alto (o sul Fa# Alto, come preferisci), l’anulare sul Sol Alto ed il mignolo sul La Alto.

Quando devi passare da un tasto nero ad uno bianco (esempio tutte le volte che suoni prima il Fa# e poi un Sol o un Mi) ricorda sempre che la mano va tenuta composta più possibile. Se dopo aver premuto un tasto nero occorre suonarne uno bianco vicino, premi la zona superiore del tasto bianco per evitare spostamenti innaturali della mano verso il basso.

Infine, ti insegno una regola importante per suonare correttamente i tasti neri: è preferibile suonarli sempre con il secondo, terzo e quarto dito (quindi indice, medio e anulare), evitando se possibile il primo dito ovvero il pollice e il quinto ovvero il mignolo, e ti spiego perché:

  • riguardo il mignolo, i tasti neri sono più stretti di quelli bianchi e sono in rilievo sulla tastiera, il mignolo è il dito più sottile della mano e se lo uso per suonare un tasti nero rischi di farlo scivolare e prendere per errore una nota vicina. 
  • Riguardo il pollice, esso appoggia sul tasto di lato, in parte sull’unghia e in parte sul polpastrello: la parte dell’unghia è scivolosa e rischi che il pollice vada giù andando a prendere una nota vicina.

In linea generale, la diteggiatura che troverai negli spartiti tiene sempre in considerazione questa regola, ma tu imparala comunque. In futuro potresti trovare spartiti senza diteggiatura che hanno dei diesis o dei bemolli e quindi ti tornerà utile!

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